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日志


5月1日

il mio lavoro...

Ieri sera ero di turno in ambulanza con medico a bordo. Intorno alle 21.00 veniamo inviati in codice rosso alla periferia della città per un bambino di 5 mesi in sospetto arresto respiratorio. Sul posto veniva inviata anche una ambulanza senza medico proveniente da un vicino paesino che a livello temporale sicuramente sarebbe arrivata prima. Partiamo con la speranza che anche questa volta si tratti di una sovrastima da parte della Centrale Operativa 118. Ma quando l'ambulanza senza medico raggiunge il paziente dichiara anche l'arresto cardiaco. Al nostro arrivo troviamo il personale della suddetta ambulanza intento a effettuare tutte le manovre di rianimazione cardiopolmonare di base. Monitoriamo il piccolino e abbiamo la conferma dell'ACC. Il medico comincia le procedure di intubazione mantre gli altri componenti delle due squadre si occupano di compressioni toraciche e della gestione del cardiografo/defibrillatore, mentre io mi butto alla caccia disperata di un accesso venoso per la somministrazione di farmaci. RCP...andrenalina....scarichiamo il defibrillatore per ben 6 volte, intervallati da cicli di rcp, senza avere nessun risultato. Ma dopo la 7 disperata scarica un bip bip attira la nostra attenzione.. Sembra un miracolo: abbiamo ripreso il polso...Continuiamo la ventilazione manuale, allertiamo il Pronto Soccorso e partiamo. All'arrivo in PS il polso è buono e regolare ma è sempre in arresto respiratorio. In shock room tutto è pronto e lasciamo il piccolino nelle mani dei colleghi del PS. Usciamo dalla stanza per riordinare ambulanza e idee ma ci rendiamo conto che abbiamo tutti bisogno di riprendere fiato, bere un bicchiere d'acqua e scaricare un attimo....Questo intervento ci ha provato fisicamente e soprattutto psicologicamente...
Intorno alle 23.00 ci viene richiesta dalla Centrale del 118 un ambulanza CMR (centro mobile di rianimazione) pediatrica per il trasporto del piccolino all'Ospedale Meyer di Firenze. Richiedono solo un autista e l'infermiere dell'ambulanza intervenuto sul piccolino (ovvero io). A bordo saliranno poi anche due medici anestesisti.
Il bambino è sempre intubato ma la frequenza cardiaca è buona e stabile. Viene posizionato in termoculla che istalliamo a bordo. Monitoraggio a bordo e ventilazione assistita manualmente. Il viaggio si svolge relativamente bene. La frequenza rimane sempre sui 160bpm e la saturazione sembre oltre 96%. Arriviamo a Firenze e andiamo nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale dove il bambino viene monitorato e trattato dai colleghi ospedalieri dell'Ospedale Pediatrico. Durante il viaggio di ritorno mi ritrovo a pensare. Tutto ciò che era possibile fare è stato fatto, adesso non ci resta che aspettare e sperare che il piccolino trovi la forza necessaria..I bambini non dovrebbero mai ammalarsi..In queste situazioni mi chiedo come si faccia a credere che ci sia qualcuno che ci governa dal cielo...In questa serata ho capito anche che la mia scelta professionale è solo e soltanto questa...Cosa ho provato quando quel bip bip della frequenza cardiaca è entrato nelle nostre orecchie non è spiegabile. Nessuno sà se e come quel bambino ce la farà ma se sarà così la consapevolezza di aver fatto parte di questo miracolo umano (perchè è solo a questi che credo...) non ha prezzo!!! Questo è il mio lavoro...questa è la mia vita...